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La giardia nel cane e nel gatto: come prevenirla e curarla

Tempo di lettura 8 minuti

Non è un batterio, non è un virus, tantomeno un verme. La giardia è difatti un protozoo, uno dei microorganismi più semplici al mondo, cioè un parassita monocellulare (composto da una sola cellula), che infesta l’intestino tenue dei cani. Le giardie in realtà possono infestare anche altri mammiferi come il gatto o l’uomo: sono dunque pericolose in quanto potenzialmente trasmissibili a tutti i membri di un nucleo familiare. In questo breve articolo vi parleremo della tanto discussa Giardiasi, ovvero l’infestazione da Giardia.

Che cosa è la Giardia?

Giardia Duodenalis, questo il suo nome per esteso. La giardia è un parassita intestinale, ed è tra i più temuti da tutti noi proprietari di cani e gatti a causa della sua incredibile resistenza ambientale e alla difficoltà legata alla guarigione dei soggetti infetti. La giardia si può trasmettere in qualsiasi luogo all’aperto frequentato dai nostri amici a quattro zampe, come nelle aree cani o nei parchi. La trasmissione avviene per via oro-fecale con materiale contaminato (acqua o cibo), ma il parassita si diffonde soprattutto attraverso le feci degli animali contaminati, con cui i nostri cani possono entrare a contatto.


La Giardia può trasmettersi dal cane all’uomo, o dal cane al gatto?

Esistono diversi ceppi di Giardia e non tutti sono agenti zoonotici (cioè trasmissibili all’uomo); spesso, inoltre, si tratta di “specie specifici” e quindi la trasmissione tra cane e gatto non avviene. Leggendo “trasmissibile all’uomo”, l’argomento richiama subito un maggior livello d’attenzione! Nel mondo animale esistono diverse patologie trasmissibili dagli animali all’uomo e la Giardia, insieme ad altre parassitosi intestinali, ne fa parte. Per fortuna, i ceppi specifici per l’uomo non sono gli stessi abitualmente riscontrabili nei nostri amici a quattro zampe e inoltre le categorie più suscettibili al contagio sono rappresentate dagli individui immunodepressi e dai bambini


Giardia: quali sono i luoghi a più alto rischio contagio?

In Europa la Giardia è una problematica molto diffusa e interessa maggiormente i cani giovani (sotto l’anno di vita), le realtà promiscue (come i parchetti per cani) e i luoghi con un maggior affollamento come i canili e gli allevamenti. Sovente, proprio per la sua alta contagiosità, è una parassitosi che riguarda un’intera cucciolata.


Le modalità di infestazione della Giardia nel cane e nel gatto

Nella maggior parte dei casi, l’infestazione da Giardia è asintomatica e il soggetto, che ospita il protozoo all’interno del suo intestino, espelle facilmente nell’ambiente le cisti del parassita con le feci, fungendo così da “untore” verso gli altri animali, diffondendo l’infestazione del parassita.

Per una corretta prevenzione, è opportuno conoscere il ciclo del protozoo e le modalità d’infestazione.

La trasmissione avviene per via oro-fecale con materiale contaminato da feci o con le feci stesse. Ecco perché sono proprio i cuccioli la categoria maggiormente interessata dal problema! Questi ultimi mettono spesso e volentieri il loro musetto dappertutto, noncuranti del pericolo!

Una volta immesse nell’ambiente, le cisti di Giardia possono resistere fino a una settimana all’interno delle feci e fino a 3 mesi in un ambiente umido; sono però suscettibili all’essiccamento, a temperature al di sopra dei 65°C e a quelle inferiori ai -4°C. Quest’ultimo è un aspetto importante per la prevenzione della re-infestazione, in quanto può risultare fondamentale lavare gli oggetti di uso dei nostri animali domestici (ciotole, giocattoli, coperte, cuscini) con acqua con temperature superiori appunto ai 65°C (solo gli oggetti, non il nostro amico a 4 zampe, mi raccomando!). 

A rendere il tutto ancora più critico, è l’espulsione a intermittenza e per diversi mesi da parte dei soggetti portatori del parassita o dei malati sintomatici. Una volta ingerita la cisti, questa si replicherà all’interno dell’intestino tenue del soggetto in gran numero e verrà eliminata all’esterno dopo 4-16 giorni.

In natura, le forme più resistenti sono proprio le cisti che proteggono il parassita grazie a una parete esterna in modo che possa arrivare intatto e vitale all’interno del corpo dello sfortunato ospite, che darà quindi “vitto e alloggio”, ovvero un ambiente  ideale al protozoo per nutrirsi e replicarsi. Le forme cistiche della Giardia vengono chiamate Trofozoiti.


Come si manifestano i sintomi della Giardia?

Per i cani o gatti più sfortunati che svilupperanno una forma sintomatica della Giardia, compariranno i seguenti segni clinici:

  • Feci non consistenti (o anche diarrea) e con presenza di abbondante muco
  • Possibile ematochezia (sangue nelle feci)
  • Vomito
  • Inappetenza
  • Letargia

Spesso, essendo proprio i soggetti in crescita quelli più colpiti, ossia i cuccioli e i gattini, si osserverà un rallentato accrescimento e una maggior difficoltà di guarigione. Il loro intestino, in effetti, e in particolar modo il loro sistema immunitario (lo sapevate che anche l’apparato gastro enterico possiede un sistema di difesa in situ?) non hanno ancora raggiunto il giusto stato di maturazione in grado di proteggere il soggetto dalle infestazioni parassitarie e dalle infezioni batteriche e virali.


Come si cura la Giardia?

Il trattamento terapeutico della Giardia prevede l’utilizzo di farmaci e, nello specifico, secondo ESCCAP (linee guida veterinarie sulle patologie parassitarie), uno tra i seguenti principi attivi:

Si associano, in aggiunta al trattamento antiparassitario, terapie di supporto per la risoluzione delle problematiche gastroenteriche: fermenti lattici, dieta appropriata e ricostituenti o integratori, se necessario (la presenza di parassiti nell’intestino inficia il corretto assorbimento delle sostanze nutritive).

Un tema fondamentale per consentire una corretta gestione del problema è quello di riporre particolare attenzione alle norme igieniche adottate nei confronti del nostro pet e dell’ambiente in cui vive, poiché le reinfezioni da Giardia sono uno dei punti di maggior criticità che ostacolano la guarigione completa.


Come prevenire la Giardia?

Per prevenire l’infezione o la reinfezione Giardia, sarebbe opportuno che il cucciolo non venga in contatto con materiale contaminato che possa innescare il ciclo biologico del parassita all’interno del suo corpo.

Per questo motivo, si consiglia di:

  • Utilizzare uno shampoo alla clorexidina per mantenere pulito il pelo;
  • Rasare la zona perineale ed evitare il lambimento continuo della zona stessa (in Inghilterra, alcuni veterinari consigliano il collare Elisabetta sui cuccioli in trattamento);
  • Lavare e disinfettare tutti i materiali potenzialmente contaminati come ciotole, cucce e lettiere;

Non dimentichiamoci, soprattutto, di raccogliere le deiezioni dei nostri amati amici a quattro zampe, per evitare che possano infestare luoghi comuni e altri soggetti che li frequentano. Raccogliamole in un sacchetto, chiudiamolo per bene e buttiamolo in un cestino per la spazzatura, altrimenti avremo fatto solo un lavoro a metà! Questo non vale solo per la Giardia, ma per qualsiasi altro problema trasmissibile con materiale fecale e per una buona educazione e senso civico.


Diagnosi: quali accorgimenti adottare in caso di Giardia?

Nel caso in cui pensiate che il vostro cucciolotto presenti sintomi da Giardia, recatevi dal vostro veterinario di fiducia che, con un’accurata visita clinica e un semplice test diagnostico su un campione di feci, saprà indicarvi il giusto trattamento.

I test diagnostici più utilizzati sono alcuni test ELISA rapidi e altamente sensibili. A causa dell’eliminazione intermittente delle cisti, in effetti, risulta più difficile identificarle in un semplice esame feci (sebbene rimanga comunque un’alternativa diagnostica).

Armatevi di tanta pazienza e perseveranza perché spesso la soluzione non è immediata, ma non disperate, poiché con le corrette cure farmacologiche e i giusti accorgimenti, l’infestazione da Giardia rimarrà solo un brutto ricordo.

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I vermi intestinali sono parassiti che infestano l’intestino del nostro cane, spesso fin dalla nascita, causando sintomi e problemi spiacevoli.

È importante conoscerli e riconoscere i problemi che possono causare, per garantire al nostro cane una vita migliore.